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DAL SITO 7 MAGAZINE


spettacolo

DIVINA COMMEDIA L’OPERA


CONTINUANO LE SELEZIONI, AUMENTANO I RECORD E CRESCE IL DESIDERIO
24/5/2007



di Gero Di Bella




Sono giunte quasi agli sgoccioli le selezioni per quello che ormai si è rivelato essere il grande evento teatrale dell’anno, prima ancora di essere messo in scena. Da più di un mese, infatti, è iniziato il casting per scegliere gli artisti che avranno l’onore di partecipare all’opera. Sono gia stati selezionati i trenta ballerini e gli undici acrobati che faranno parte del corpo di ballo. Dall’8 Maggio sono invece iniziate le selezioni per i sedici personaggi principali, tra cui Dante, Virgilio e Beatrice. Ben 2500 artisti da tutto il mondo si sono candidati presentando i loro curriculum vitae direttamente online, attraverso un bando interamente sul web come mai finora per coinvolgere ed avvantaggiare i giovani, registrando cori di plauso e registrando oltre 20.000 contatti sul sito. Tra tutti i candidati sono già stati scelti i cento migliori che sabato 26 dalle ore 10.30 alle 18.00 avranno la possibilità di presentarsi presso la Sede di Produzione NOVA ARS Musica Arte Cultura (a Roma in via Ranuccio Bianchi Bandinelli 130), che nel frattempo è stata allestita per l’occasione con un’atmosfera dantesca. In quella che per molti sarà una lunga giornata, verranno definitivamente stabiliti i sedici attori-cantanti (undici uomini e cinque donne).
Il casting ha previsto per tutti i candidati un tempo di valutazione di dieci minuti ciascuno nel quale potevano esibirsi presentando i due brani obbligatori scelti dalla produzione (tratti da “The Phantom of the Opera” e da “Les Misèrables” ), più un brano a piacere. Sono state richieste specifiche caratteristiche per ognuno dei personaggi, che vanno dal soprano con aspetto etereo e volto dolce per Beatrice, al baritono o tenore con buona presenza scenica e volto espressivo per Dante. I curricula secondo le norme sulla privacy sono stati visionati esclusivamente dal maestro Marco Frisina e dal direttore artistico Gerardo Frisina.
Ed è proprio il grande Marco Frisina (autore delle colonne sonore del “Progetto Bibbia”, “Tristano e Isotta”, “Michele Strogoff”, “Papa Giovanni”, “San Pietro”, “Giovanni Paolo II”, “Edda Ciano”, “Callas e Onassis”, “Pompei”) l’ideatore dell’opera, musicandola e riuscendo a raccogliere diversi patrocini con i suoi numeri da record. Si parla infatti del palcoscenico più grande mai realizzato appositamente per un’opera (24m x 24m), musica con ben cento elementi d'orchestra, venti cantanti attori, trenta ballerini, undici acrobati, per ben oltre 500 costumi preparati e 6 mega proiettori di ultima generazione per creare scenografie virtuali in tutto il teatro, in grado di coinvolgere e rendere partecipe anche il pubblico. Lo scopo dell’autore è proprio quello di portare al grande pubblico la più grande opere di letteratura italiana mai scritta, con un linguaggio suggestivo ma mantenendo lo stile dantesco.
La prima assoluta avverrà il prossimo Novembre in Vaticano e poi proseguirà in varie città d’Italia e all’estero. Dunque adesso non ci resta che aspettare con mal celata pazienza che il cast si prepari, per poi poter assistere a quello che è stato definito anche dalla stampa estera l’appuntamento teatrale dell’anno.






autore: Gero Di Bella

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DA DIETRO LE QUINTE
del 10 febbraio 2007


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Un'altra novità arriverà nella prossima stagione nel campo del musical. E siamo lieti di darvi, in questi giorni, tutte queste anteprime, che promettiamo di seguire passo passo. E vedremo cosa porterà tutta questa esplosione di spettacoli, cercando di guidarvi come in una selva oscura...a proposito...

Dopo Il Conte di Montecristo , Actor Dei e Profondo Rosso , stavolta andiamo a scomodare nientemeno che il Sommo Poeta, il nostro Dante, visto che La Divina Commedia sta per essere messa in musica.

L'Opera, prodotta dalla NOVA ARS Musica Arte Cultura, è ideata e scritta dal Maestro mons. Marco Frisina.

L'iniziativa vuole avvicinare al poema il grande pubblico con un linguaggio nuovo e suggestivo e pone l'accento sulla capacità di Dante di parlare agli uomini di oggi del senso della vita e dei tormenti spirituali che la contraddistinguono.

L'evento unisce elementi tradizionali e moderni attraverso la musica, la letteratura, la danza, l'arte figurativa e cinematografica.

Le coreografie acrobatiche creano, poi, momenti di forte impatto emotivo e saranno accompagnate dalla musica profondamente evocativa che coinvolgerà totalmente degli spettatori.

I personaggi si muoveranno su un palco spettacolare che è stato appositamente progettato per l'evento.


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grazie degli articoli Ilda!!!

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Monsignor Frisina, direttore della cappella lateranense firma lo spartito
della "Divina Commedia" in scena in autunno in un teatro romano

L'Inferno diventa un musical vaticano dal rock al metal per raccontare Dante

Una colonna sonora che toccherà anche il gregoriano per il Purgatorio
ed esploderà nella lirica e sinfonica per il Paradiso. Lo spettacolo andrà in tournée

di ORAZIO LA ROCCA

CITTA' DEL VATICANO - Musiche punk, rock, jazz e metal per raccontare l'Inferno; il Purgatorio descritto con note ispirate in prevalenza alla mistica gregoriana, ma che con l'avvento del Paradiso esplodono in un trionfo di arie di musica lirica e sinfonica, sia classica che moderna. Ecco, in estrema sintesi, la colonna sonora della Divina Commedia di Dante Alighieri nella versione musical ideata e composta dal monsignor Marco Frisina, direttore del centro liturgico del Vicariato di Roma e della Cappella lateranense autore, tra l'altro, delle colonne sonore di alcune delle più note fiction trasmesse negli ultimi tempi da Rai e Mediaset ("Papa Luciani, il sorriso di Dio"; "Giovanni Paolo II"; "Callas e Onassis"; "San Pietro", "Don Bosco", "Abramo").

Non un'opera nel senso classico del termine e, tantomeno, un'opera rock, ma una rappresentazione teatrale in grado di raccontare i canti del poema dantesco attraverso una commistione di più generi artistici che, accanto alla danza, alle scenografie, alla recita e al canto, avrà il suo motivo conduttore in un commento sonoro ispirato a più generi musicali, plasmati sui momenti più significativi del poema dantesco.

Titolo del musical, La Divina Commedia, l'Opera; sottotitolo: "L'uomo che cerca l'amore". La prima assoluta sarà rappresentata - col patrocinio del Vaticano, del Senato e della Camera dei deputati - "in autunno in un grande teatro di Roma", annuncia Riccardo Rossi, direttore generale di Nova Ars, la società produttrice dell'opera. Dopo, inizierà una lunga tournée attraverso i più grandi teatri italiani e che toccherà anche importanti città europee. Due gli atti composti da Frisina, il primo con il prologo e l'Inferno; il secondo con il Purgatorio e il Paradiso.

"Nostro principale obiettivo" spiega Rossi "è riportare l'immortale poema di Dante all'attenzione del grande pubblico, non solo degli addetti ai lavori, e per questo metteremo in scena una rappresentazione che farà leva sulle più svariate forme artistiche". Agli ordini della regista Elisabetta Marchetti opererà un team teatrale formato da 20 cantanti attori, 30 ballerini diretti dalla coreografa Anna Cuocolo, oltre 50 comparse. I commenti musicali saranno eseguiti da un'orchestra stabile di 100 elementi. Per le varie scene saranno usati 250 costumi disegnati da Alberto Spiazzi. Tra gli altri autori, Maurizio Montobbio per le luci, lo sceneggiatore Gianmario Pagano, lo scenografo Paolo Micciché che, per rappresentare i più suggestivi ambienti danteschi si è avvalso delle più avanzate tecniche scenografiche che permettono, in alcuni momenti, anche il coinvolgimento degli spettatori.

Colossale sarà anche lo spazio entro cui agiranno gli attori: 18 metri per 24 per un totale di 650 metri quadrati, "vale a dire" assicurano a Nova Ars "il più grande palcoscenico teatrale mai realizzato". Tutto il racconto dantesco sarà rappresentato da un totale di 150 immagini, proiettati da sei impianti grazie ai quali tutto il pubblico avrà la sensazione di agire accanto agli attori e ai ballerini.

La scelta dei protagonisti (Dante, Virgilio, Beatrice, ma anche personaggi come Paolo e Francesca, Pia dè Tolomei, San Bernardo, Ulisse, Caronte..) è ancora top secret. "L'unica cosa certa" spiegano i produttori "è che Dante sarà interpretato da un notissimo cantante attore italiano. Non è escluso che saranno scritturati anche importanti nomi internazionali. Ma ogni riserva sarà sciolta nei prossimi giorni perché le prove inizieranno a fine gennaio".

(2 gennaio 2007)

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Ecco un bell'articolo sulla Divina da ITALIANI-Giornale On Line ARTICOLO


La Divina Commedia. L’opera
sabato 24 novembre 2007
Dante e la sua opera tornano ancora una volta sulla scena internazionale e attraggono l’attenzione del pubblico. Oltre al programma di Benigni, che inizierà sulla Rai prossimamente, arriva per la prima volta in teatro una rappresentazione del grande poema di Dante Alighieri.
di Arianna Luciani

Un cast tutto italiano ha portato in scena ieri sera, in anteprima mondiale, il musical “La Divina Commedia. L’opera”, scritto e ideato da monsignor Frisina, maestro Direttore della Cappella Musicale Lateranense. Dalla sua idea, Gianmarco Pagano ha scritto il libretto, ispirato all’opera somma, mentre Elisabetta Marchetti e Daniele Falleri hanno curato la regia.

Le spettacolari coreografie sono di Anna Cuocolo e Francesca Romana di Maio, Antonio Mastromattei è stato invece il responsabile della scenografia e dell’allestimento, costituito da una pedana rotante, che imita la salita e la discesa, oltre a 15 pannelli verticali, sui quali appaiono proiezioni tridimensionali, in grado di rendere sia la profondità dell’Inferno, la montagna del Purgatorio che la sacra rosa dei beati del Paradiso. Gli oltre 600 costumi portano la firma di Alberto Spiazzi, le creature fantastiche hanno avuto, oltre a Sergio Stivaletti, un papà d’eccezione: il premio Oscar® per E.T., King Kong e Alien Carlo Rambaldi, ideatore del Grifone, delle tre Furie, le Fiere e la proiezione di Lucifero. “Quando nel mio laboratorio di Los Angeles sono stato raggiunto dalla telefonata di alcuni amici italiani che mi raccontavano di questo ambizioso progetto, ho provato un grande senso di gratitudine: per la prima volta, ripeto per la prima volta, dalla mia Patria qualcuno si ricordava di me e di quanto ho fatto in questi 50 anni di cinema. Di questo ringrazio i produttori dell’Opera.

La vera sfida non è stata però per me la realizzazione dei mostri, anche se visti attraverso gli occhi di Dante, ma quella di immaginarli in un contesto teatrale. Nel cinema è più facile, la macchina da presa è fuori campo e filma una realtà finta. Qui non si può fingere, perché se qualcosa non funziona non si possono fare altri ciak”.
Il cast artistico consta di 24 cantanti-attori, 26 ballerini, 10 acrobati e 20 comparse, oltre ai 100 musicisti della “Roma Sinfonietta” e ai 40 coristi. La produzione è di Nova Ars, che crea, produce e realizza eventi culturali e concerti.
Per la rappresentazione, è stato creato un’apposita tensostruttura nell’area Giovanni Paolo II del campus universitario di Tor Vergata. La struttura, con una campata libera di 40 metri di larghezza e 150 di lunghezza, può accogliere fino a 2500 persone, oltre a un foyer e un grande palco, sarà trasportata nelle città italiane e straniere che ospiteranno l’opera.
Nel teatro al completo, 2500 persone hanno applaudito la presentazione dell’opera. Mancavano, per impegni istituzionali, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Ma molti erano gli attori e le personalità intervenute, dal cardinale Camillo Ruini, a Claudia Koll, Pino Insegno, Kabir Bedi, Giulio Base, Ennio Morricone, Irene Papas, Lorena Bianchetti, Pino Quartullo, Denny Mendez, Enzo De Caro, Livia Azzariti e Giampiero Ingrassia. Pamela Villoresi ha presentato la serata, durante la quale la Società Dante Alighieri ha premiato monsignor Frisina, Carlo Rambaldi, Gianmarco Pagani e la Nova Ars.

Un kolossal, nei numeri e nella realizzazione, per una rappresentazione mai provata prima, della durata di oltre due ore. Durante le quali lo spettatore viene condotto per mano attraverso la selva nera dell’Inferno, con i dannati e i diavoli, fin sulla montagna del Paradiso terrestre. L’ispirazione della Commedia risalta soprattutto nella presentazione di alcuni personaggi. Le musiche, sapientemente orchestrate (ci sono addirittura degli assoli rock per l’ingresso dei diavoli della città di Dite e per l’arrivo in scena delle tre Furie), accompagnano i versi, molti dei quali sono stati riadattati per rendere le sensazioni che la lettura della Divina Commedia suscita nel lettore. In effetti, è difficile, anche in oltre due ore e mezza, poter “cantare” i 14mila versi che compongono la Commedia. E anche spiegare tutto il significato del viaggio escatologico di Dante.
L’opera di monsignor Frisina riesce però a dare un senso, una lettura, mostrando i personaggi, tra dannati, purganti e beati, più noti e amati. Sacrificando a scapito di altri, come ad esempio Farinata degli Uberti, ma anche Forese Donati, Bonconte da Montefeltro, Cacciaguida e San Domenico. Il risultato, sebbene l’opera sia lunga, è positivo, soprattutto per le rappresentazioni sceniche e le coreografie.

Monsignor Frisina, che nel 1984 ha fondato il Coro della Diocesi di Roma, dal 1985 è Direttore della Cappella Musicale Lateranense. È stato autore delle musiche per il progetto della “Bibbia”, e ha composto le colonne sonore di oltre 30 film, tra i quali “Tristano e Isotta”, “Papa Giovanni”, “San Pietro”. Della Divina Commedia – L’opera ha detto: “Il poema dantesco è il viaggio di un uomo nel proprio “inferno” per giungere, attraverso una sofferta purificazione, alla conquista gioiosa della luce e del vero Amore che è Dio, a cui Beatrice conduce Dante. Nei due atti è descritto il viaggio di Dante alla ricerca dell’Amore (…). Questa lettura del poema vuole sottolineare la capacità della poesia di Dante di parlare agli uomini di oggi e di sempre del senso della vita umana e dei tormenti spirituali che la caratterizzano”.
Gran parte della buona riuscita del kolossal è dovuta alla grande capacità scenica degli interpreti, tutti molto bravi. Il migliore è sembrato Lalo Cibelli ("Actor Dei"), che interpreta il poeta Virgilio. Anche nelle scene in cui non cantava, la sua mimica è stata sufficiente per esprimere il travaglio di un dannato che può, sebbene per un tempo limitato, attraversare l’Inferno e giungere fino alla porta del Paradiso Terrestre. Nella Commedia, infatti, il poeta latino è confinato nel Limbo, che rappresenta un’isola felice nel tetro inferno, ma che gli impedisce di poter godere della visione di Dio. L’attore livornese Vittorio Matteucci ("Jesus Christ Superstar", "Notre Dame de Paris", "Tosca, amore disperato") ha avuto il compito di portare Dante sulla scena. Beatrice è stata interpretata da Stefania Fratepietro ("Hello Dolly", "Fame – Saranno famosi", "West End Story"). Manuela Zanier ha dato il volto a Francesca da Rimini, mentre Fabrizio Flamini Reguis è stato Caronte. Pier delle Vigne e Arnaut Daniel dividono lo stesso attore, Alberto Mangia Vinci. AlbertoLupo Jannelli ha interpretato Ulisse e Manfredi di Svevia, e Vittorio Bari ha dato il volto al conte Ugolino e San Tommaso. E poi Noemi Smorra (Pia de’ Tolomei), Claudio Compagno (Guido Guinizzelli e San Bernardo), Paola Cecchi (Matelda) e Francesca Risoli (Piccarda Donati).

Il kolossal inizia con la lotta in cielo tra angeli e demoni, durante la quale Michele sconfiggere Lucifero, costretto a inabissarsi insieme agli angeli ribelli. Da questa caduta, nasce la selva oscura, nella quale appare Dante, smarrito e disperato. Giunge in suo soccorso Beatrice, che sparisce subito dopo. In quel momento entra in scena Virgilio, che spiega a Dante qual è il viaggio che deve affrontare per trovare l’amore. Inquietante, ecco la porta dell’Inferno, e un’incredibile Caronte, che con la sua barca traghetta i dannati.
Bella la scena di Paolo e Francesca (lussuriosi), nella quale la giovane Da Polenta spiega a Dante, con molta fisicità, la sua drammatica storia, citando i famosi versi "Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, / prese costui de la bella persona / che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. / Amor, ch'a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m'abbandona. / Amor condusse noi ad una morte. / Caina attende chi a vita ci spense". (Inf V, 100-107). Dopo la navigazione sul fiume Stige, e l’incontro con i diavoli e le Furie (Megera, Aletto e Tersifone), Dante e Virgilio arrivano nella foresta dei suicidi, dove Pier delle Vigne descrive l’invidia che l’ha portato al suicidio.
Dopo essere passati per Malebranche, i due poeti incontrano Ulisse che, aiutato dai suoi compagni marinai, narra del suo ultimo folle volo. La situazione cambia, con il lago ghiacciato del Cocito, dove si trova l’anima del conte Ugolino della Gherardesca (traditori), che rosicchia per l’eternità il cranio dell’abate Ruggieri, causa del suo peccato. Grazie ad un canto straziante, e all’apparizione dei suoi figli, Ugolino inscena gli ultimi giorni della sua vita nella Torre della fame a Pisa, dove muore di stenti portando con sé il suo tragico segreto racchiuso nel verso “Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno”. Improvvisamente, appare il mostruoso Lucifero, con le sei ali che generano il vento nell’inferno, mentre divora le anime di Bruto, Cassio e Giuda. Virgilio afferra Dante e lo trascina per una salita fino alle stelle.
Lì, prima della chiusura del primo atto, riappaiono le anime dei dannati che Dante ha incontrato, le quali cantano ognuna il proprio amore, in un concerto a 7 voci (Dante, Virgilio, Francesca, Pier delle Vigne, Ulisse e Beatrice, dall’alto).

Il secondo atto si apre con l’arrivo dei poeti sulla spiaggia dell’antipurgatorio, dove incontrano i primi penitenti. Lì si presenta Pia de’Tolomei (morti di morte violenta), che, con un’aria delicata e dolce, chiede a Dante di “ricordarsi” di lei una volta che sarà tornato nel mondo dei vivi. Esprime quindi tutta la sua fragilità di donna ancora legata alla vita terrena, ma già spirito, che ha perdonato il gesto violento che l’ha condotta ad una tremenda morte per mano del marito. Subito dopo si presenta Manfredi (morti scomunicati), con un canto ancora nostalgico e pieno di misticismo ed eroismo guerriero. (Questa è un’anomalia, visto che Manfredi compare nel III canto, mentre Pia nel V del Purgatorio). È ormai il tramonto, e Dante e Virgilio sono costretti a fermarsi, visto che nel Purgatorio, in assenza di luce, non si può avanzare. Dopo un sonno agitato nel quale vede il serpente, scacciato da due angeli, Dante è condotto da Virgilio di fronte alla porta del Purgatorio, dove chiede di poter entrare perché purgato dei peccati. Dalle fiamme, dietro a un enorme muro di fuoco, appare il padre artistico di Dante, il poeta bolognese Guido Guinizzelli, punito tra i lussuriosi, insieme con il poeta provenzale Arnaut Daniel. Quando il fuoco scompare, arriva il momento, difficile, della partenza di Virgilio, che non può proseguire oltre. Con un canto molto struggente e commovente, il grande poeta latino saluta Dante.

Siamo alle porte del Paradiso terrestre, dove il poeta, ormai purificato, incontra Matelda, che immerge nel Lete le anime pure, cancellando il ricordo del peccato. Una grande luce e un canto melodioso introducono l’entrata in scena del Grifone, preceduto da petali di rosa e dalla processione di 40 anime che canta in coro “Osanna”, sulla falsa riga della marcia dell’Aida. Dall’interno del carro, immobile e silenziosa, esce Beatrice, la quale rimprovera Dante per non aver ancora confessato il suo peccato. Dopo essersi bagnato nel Lete, Dante raggiunge Beatrice, che lo guida nei cieli del Paradiso. Tra una danza di anime beate, appare Piccarda Donati (spiriti inadempienti), costretta ad abbandona il chiostro per andare in sposa a Rossellino della Tosa, su volere del fratello Corso. Dopo questo incontro, inizia l’ascesa verso il Cielo Empireo, sede di Dio e della Rosa ei Betai. Appaiono San Tommaso (spiriti sapienti) e San Bernardo (sacra rosa), e tutti insieme chiedono alla Vergine Maria di permettere a Dante, uomo mortale, di poter vedere almeno per un attimo Dio. La canzone intonata è quella della preghiera del XXXIII canto del Paradiso, “Vergine Madre, figlia del tuo figlio / umile e alta più che creatura / termine fisso d'etterno consiglio / tu se' colei che l'umana natura / nobilitasti sì, che 'l suo fattore / non disdegnò di farsi sua fattura”. Sulla scenografia appaiono le più famose immagine dell’inconografia della Vergine, fino all’immagine che si ferma sul suo occhio, dal quale, per un solo momento, appare l’immagine di Dio. Una luce forte e splendente circonda tutto il pubblico in sale, e sul palco, oltre ai beati, c’è anche Virgilio, altra anomalia dal testo della Commedia.
Arianna Luciani









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Ancora una splendida RECENSIONE su AgenziaRadicale ( e voglio dire...non è cosa da poco!)

Eccone il testo

"La Divina Commedia - L'uomo che cercava l'Amore"
martedì 27 novembre 2007
di MAURIZIO NAVARRA

Uscire dal Raccordo anulare e dirigere verso l'Università di Tor Vergata. Per chi non conosce bene questa parte della nostra città ed affronta questo itinerario con il buio è già una piccola avventura. I fari della macchina illuminano man mano cartelli che agevolano il percorso, come una sorta di Virgilio che indica la strada giusta. Sarà suggestione. L'enorme struttura del teatro che appare nera nel nero della notte, appena illuminata dai fari ... la fila di persone che affollano l'ingresso ... l'atmosfera del viaggio dantesco c'è già. All'interno non c'è il crudele Caronte, ma un'organizzazione efficacissima e molto accurata che subito mette a proprio agio.

Lo spettacolo inizia. E' l'incipit, per lo spettatore, di una lotta che continuerà sino al riaccendersi delle luci in sala. La scenografia cattura immediatamente l'attenzione. Una descrizione dell'impianto scenico non è facile, come non sarebbe facile descrivere le immagini provenienti da un enorme caleidoscopio. Prende straordinario spunto dalle celebri, romantiche illustrazioni alla Divina Commedia di Gustave Dorè animandole, rendendole vive e palpitanti, emozionando e toccando il cuore. Una scenografia grandiosa ed insieme mai ridondante, che esplode nei colori quando la narrazione affronta il Purgatorio ed il Paradiso. Chi ha visto questo spettacolo non potrà mai dimenticare la proiezione scenica della "selva oscura".


Le musiche sono un'autentica, gradevole, sorpresa. Mostrando la consueta, grandissima padronanza del mezzo musicale l'autore, Marco Frisina, si dimostra immediatamente all'altezza della non facile impresa di aggiungere musica alla musicalità del verso dantesco. L'Inferno ha le note di una sinfonia che appare in grado di vestire musicalmente in modo adeguato gli straordinari, statuari caratteri dei dannati. Le melodie offrono spunti impensati e non prevedibili. Straordinaria l'idea di animare Malebolge con le note di uno scatenato scioccante Heavy metal. Nel secondo tempo, il rigore del canto gregoriano ha la forza di ricondurre l'attenzione di tutti ad un'atmosfera di preghiera solenne.


Le voci protagoniste ed il coro provengono da un accurato e scrupoloso lavoro di casting che ha avuto capacità di selezionare elementi di eccellenza. La preparazione e la forza vocale non escludono capacità recitative e proprietà di movimento sulla scena. Vittorio Matteucci è un intenso Dante, Lalo Cibelli è un tenebroso Virgilio, Stefania Fratepietro una delicata Beatrice. Tutti gli altri personaggi sono resi intensi ed espressivi da Fabrizio Reguis (Caronte), da Alberto Mangia (Pier delle Vigne -Arnaut), da Vittorio Bari (Ugolino - Tommaso), da Claudio Compagno (Guido - Bernardo) da Francesca Risoli (Piccarda), da Manuela Zanier (Francesca), da AlbertoLupo Jannelli (Ulisse - Manfredi), da Noemi Smorra (Pia de' Tolomei) da Paola Cecchi (Matelda).


Un agile ed espressivo corpo di ballo ed un funambolico gruppo di acrobati hanno la capacità di rendere ancor più vive le scene e di legarle alla narrazione. Non un movimento di danza, non un salto sono episodi di sottolineatura di grazia o potenza o esibizione di pura bravura. Tutto è inserito con rigore matematico nell'economia dello spettacolo.


Ricordare che Carlo Rambaldi ha firmato gli effetti speciali insieme a Sergio Stivaletti lascia capire con immediatezza e senza bisogno di particolari aggettivazioni il livello di questo settore dello spettacolo. Adeguate e suggestive le luci, ottima la fonica (a ricordare che tutto è assolutamente in diretta ha provveduto un momentaneo malfunzionamento di uno dei microfoni). Un classico "pelo nell'uovo" in uno spettacolo di grandissima levatura. Dante, all'inizio, deve essere vestito in modo neutro. E' un uomo qualunque che prenderà adeguata "veste" di viandante dalle sue guide spirituali. Ottimo lo spunto simbolico. A patto di trovare una soluzione diversa da quella camiciola azzurrina che veste inizialmente il Poeta. Si vorrebbe un Paradiso più basato sulla luce che sulla ricchezza dorata degli abiti dei beati. Per contrasto toccante la cangiante immagine del volto di Maria.


Dante è, per quanto concerne l'impianto narrativo, uomo che cerca Amore. Certamente l'Amore, sacro o profano, è un tema dominante della Commedia e di tutta l'opera dantesca. Per alcuni Dante appartiene addirittura al movimento dei "Fedeli d'Amore". La storia di un uomo innamorato, dunque. L'amore fisico e spirituale che lega due persone è una delle componenti del viaggio. Forse la meno pericolosa perché facilmente collegata alla natura dell'uomo. L'amore per la conoscenza e per la fame di sapere è il pericolo maggiore da affrontare. Un amore ancor più connaturato con l'umanità, un amore che, se male indirizzato, porta realmente a perdersi "in una selva oscura".


Una tesi attuale, che rende la Commedia di Dante un testo perfettamente inserito nel presente. L'autore, rispettando fedelmente il testo che ha ispirato l'opera, risolve l'ignoto che si nasconde dietro le colonne d'Ercole con una visione cristiana. L'uomo Ulisse, vero eroe della conoscenza, non cadrà nel gorgo del dubbio se la sua rotta sarà orientata verso Dio. Certamente una città italiana che non avrà l'opportunità di ospitare questo autentico "evento" teatrale perderà qualcosa.


Prima di iniziare un suo percorso itinerante attraverso l'Italia ed il mondo, la Divina Commedia sarà a Roma sino a tutto il mese di gennaio. Prevendite http://www.listicket.it/ Infoline biglietteria@novars.infoIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Infoline scuole ladivinacommedia@itacaitaca.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Infoline gruppi e Cral ladivinacommedia@interclubservizi.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


Opera di Marco Frisina. Libretto di Gianmario Pagano. Regia di Elisabetta Marchetti e Daniele Falleri







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questi ultimi due articoli sono veramente fatti bene!!!
grazie di averli postati ilda!!


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CITAZIONE (***<Marta>*** @ 30/11/2007, 13:36)
questi ultimi due articoli sono veramente fatti bene!!!
grazie di averli postati ilda!!

e molto interessanti devo aggiungere!!

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Tutti i miei lavori grafici potete trovarli nel mio LiveJournal, sempre in aggiornamento!!!

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view post Posted on 13/12/2007, 01:04Quote
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Fate un salto sul sito ufficiale! Nella sezione Stampa sottosezione Rassegna Stampa ci sono tutti i filmati delle trasmissioni televisive che hanno parlato della Divina Commedia l'Opera

ILDA

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Il successo di un uomo, alla fine, si vede dagli amici che ha,
dall’amore che è riuscito a creare attorno a sé. (Vittorio Matteucci)

Meglio vecchia babbiona, secondo me...
 
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view post Posted on 16/12/2007, 16:39Quote
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Un'altra bella recensione
articolo web

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