E' stato un gran piacere per me sapere che queste date laziali de I Canti di Dante, avrebbero visto come protagonista, Andrea.
Arriviamo in piazza Farnese accompagnati da un fastidioso ventaccio freddo che mi ha fatto subito pentire di non essermi messa il piumino ( che ci stava tutto!) . Appena giunti vediamo le gemelle Laura e Francesca abbastanza intirizzite ma già in possesso di due buoni posti in quarta fila, la prima disponibile dopo quelle riservate alle autorità.
Dopo pochi secondi mi squilla il cell ed era Andrea:
- Dove siete?
- Davanti al palco.
- Arrivo.
E lo vediamo arrivare in tutto il suo splendore. Sempre bello come il sole, capello al vento e... abbastanza infreddolito.
Calorosi saluti e poi via a prepararsi.
Nel frattempo la temperatura continuava ad abbassarsi.
Mentre aspettavamo l'inizio, facciamo amicizia con la simpatica famiglia di SaradiRoma, una ragazzina adorabile rimasta letteralmente folgorata dopo aver assistito alla Divina Commedia l'Opera, con la scuola e da allora follemente innamorata di questo spettacolo.
La musica parte. Sulla facciata di Palazzo Farnese appaiono le immortali parole NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA...
Andrea appare dal fondo ed è, ancora una volta, Dante.
Notte... e la sua voce risuona nella piazza gremita.
E' bravo. Ci sta tutto. E' convincente. Mi piace.
Bella l'intesa con Virgilio, il bravo Alessandro Scanderberg
Arriva Caronte, l'immenso Flamini dalla grande voce, con il suo remo rosso fuoco che però si dimentica i primi versi del suo pezzo.(Bravi Andrea ed Alessandro a rimanere impassibili.)

Di grande fascino la Francesca di Manuela Zanier, molto apprezzata dal pubblico che non si risparmia in meritati applausi.
Molto bella la scena di Pier delle Vigne di Alessandro Campone ( urlo finale a parte che non mi fa impazzire) e l'interpretazione di Andrea che si irrigidisce come legno...
Applausi a scena aperta per Ugolino, Enrico Bernardi e Ulisse, Massimiliano Colonna, bravissimi!
Dolce e struggente Noemi Smorra con la sua Pia de' Tolomei e delizioso Andrea nel brano L'Ora che Volge il Disio.
Molto carina e assolutamente deliziosa Claudia Paganelli, la mia Beatrice preferita, molto in sintonia con Andrea.
Decisamente bello l'Inno alla Vergine che nell'ultimo, splendido, concertato ha strappato molti sentiti applausi.
Insomma, uno spettacolo bello, tutto da godere se non fosse stato per la temperatura invernale che i più ( artisti compresi, hanno affrontato in abiti leggeri rischiando un malanno ( che a me è puntualmente venuto).
Dopo lo spettacolo ho presentato a qualcuno del cast la piccola Sara, ci siamo fatti le foto, abbiamo salutato le gemelle e poi siamo andati a bere qualcosa nella vicina Campo de' Fiori insieme ad Andrea e a buona parte del cast.
Tanta buona musica, una bella compagnia, che cosa si può voler di più da una serata passata in allegria?
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